domenica 9 dicembre 2007

The Evil Dead

Oggi ho recuperato una (grave) lacuna, rimettendo ordine nella filmografia di Sam Raimi. Infatti mi sono reso conto che mi mancava il primo "La Casa" (The Evil Dead) e non avevo ben chiaro che film fosse. Infatti, il primo episodio, (uscito nell'81) e' stato poi in parte ripreso per il secondo The Evil Dead II; in effetti, la situazione e' un po' strana, dato che questo secondo episodio e' in pratica una sorta di remake del primo, fatto quando a fronte del successo ottenuto da The Evil Dead, Raimi ha potuto accedere a un budget piu' cospicuo, e cosi' ha prodotto qualcosa a meta' fra un seguito e un rifacimento, pensato esplicitamente per sfociare in The Army of Darkness (L'Armata delle Tenebre), terzo episodio della saga.


In totale, non avevo ben chiaro tutto questo, oggi ho recuperato e oltre a scoprire queste note di produzione e biografiche, mi sono goduto lo splendido principio della trilogia, The Evil Dead. E sono rimasto davvero molto impressionato, anche pensando allo scarso budget a disposizione; il film e' davvero avvincente, gli effetti splatter ottimi e abbondanti, regia e fotografia mi hanno molto impressionato. Onestamente non ne capisco molto di cinema, pero' potrei spingermi a supporre che Sam Raimi sia stato uno dei primi (guardando la data della pellicola) a usare inquadrature cosi' tanto dinamiche in film thriller e horror, con frequente uso di riprese in prima persona. E, diversamente dalla linea intrapresa nelle successive pellicole, The Evil Dead e' - diciamo - seriamente horror, non presenta smaccatamente quella vena da commedia che poi e' esplosa nell'Armata delle Tenebre... da questo ne segue che questo film, se guardato (come ho sperimentato!) da soli e al buio, riserva davvero delle belle emozioni! Anche se bisogna notare come comununque un sottile senso umoristico sia sempre presente... ad esempio nelle continue "torture" del protagonista Ash, al quale viene spruzzato in faccia ogni genere di liquido, fra sangue e poltiglie varie.


Davvero un ottimo film, credo anche migliore dei due successivi (che pero', ribadisco, prendono una dimensione differente e forse non sono troppo confrontabili), con tanta suspance e abbondanti sbudellamenti. Vivamente consigliato!

sabato 10 novembre 2007

Strange Days

Sara' colpa della senilita', o piu' semplicemente della pigrizia - comunque finisce spesso che invece di trovare nuove cose stimolanti da vedere, mi rifugio invece in film gia' visti. Cosi' alla fine mi sono riguardato Strange Days. Niente di male, intendiamoci; infatti il film e' davvero bello, e dunque valeva la pena riprenderlo e goderselo nuovamente. Peccato solo conoscere gia' trama e colpi di scena, ma poco conta dato che il punto di forza stia nelle atmosfere oscure e disperate che crea. In puro stile cyberpunk, di quello piu' realistico e meno fantascientifico. In effetti queste sono davvero le ambientazioni che trovo piu' stimolanti, perche' - come in questo film - mischiano critica all'essere umano (nel disegnare un mondo futuro dominato da violenza ed egoismo portati all'estremo, nulla di troppo lontano dal reale...), tecnologia avanzata ma non irreale, e ambientazioni metropolitan-degradate affascinanti. E infatti dopo queste riflessioni mi sa che rileggero' Neuromancer di William Gibson, per rifarmi un bel viaggio in queste atmosfere.


Ma tornando al film, devo ammettere che molto influisce sul mio giudizio la presenza di Juliette Lewis, che trovo sempre splendida. Lungi da me apparire come un teenager che si fissa su qualche star riempiendosi di poster in cameretta e fotografie nel diario (fortunatamente, non lo facevo neppure quando adoloscente lo ero davvero), pero' per Juliette faro' una piccola eccezione dato che trovo il suo sguardo magnetico e credo abbia un fascino davvero particolare. Peraltro nel film sono molto belle le scene in cui canta (fra l'altro, non in playback), ed infatti al momento credo si stia dedicando anche alla musica. In fondo, il cinema e' fatto per emozionare; e allora, ogni tanto mi concedo anche io di restare affascinato da qualche bella attrice.

sabato 3 novembre 2007

Monty Python's Meaning of Life

Bene, per spezzare un po' il flusso di orrore e sangue, mi sono rivisto Il Senso della Vita dei Monthy Python... ovviamente, solo il termine geniale offre un giudizio completo sul film. Non ne parlero' piu' di tanto, volevo solo riportare qualcosa che credo sia davvero blasfemo oltre ogni limite (intendo limite accettabile dal cattolico bigotto medio), ovvero la canzone Every Sperm is Sacred. Piccolo riassunto per chi, onta su di lui, non abbia visto la pellicola in questione; si tratta dell'episodio in cui un povero operaio, tipico appartenente al lumpenproletariat negli slums inglesi della rivoluzione industriale, deve annunciare alla sua famiglia composta da decine di figli (essendo lui cattolico) che ha perso il lavoro, e dunque e' costretto a vendere tutta la prole per esperimenti scientifici. E per spiegare come mai sia arrivato al punto di avere cosi' tanti figli e non poterli mantenere, canta questa canzone incentrata sui precetti cattolici.



There are Jews in the world.
There are Buddhists.
There are Hindus and Mormons, and then
There are those that follow Mohammed, but
I've never been one of them.

I'm a Roman Catholic,
And have been since before I was born,
And the one thing they say about Catholics is:
They'll take you as soon as you're warm.
You don't have to be a six-footer.
You don't have to have a great brain.
You don't have to have any clothes on. You're
A Catholic the moment Dad came,

Because

Every sperm is sacred.
Every sperm is great.
If a sperm is wasted,
God gets quite irate.

Every sperm is sacred.
Every sperm is great.
If a sperm is wasted,
God gets quite irate.

Let the heathen spill theirs
On the dusty ground.
God shall make them pay for
Each sperm that can't be found.

Every sperm is wanted.
Every sperm is good.
Every sperm is needed
In your neighbourhood.

Hindu, Taoist, Mormon,
Spill theirs just anywhere,
But God loves those who treat their
Semen with more care.

Every sperm is sacred.
Every sperm is great.
If a sperm is wasted,
God gets quite irate.

Every sperm is sacred.
Every sperm is good.
Every sperm is needed
In your neighbourhood!

Every sperm is useful.
Every sperm is fine.
God needs everybody's.
Mine! And mine! And mine!

Let the Pagan spill theirs
O'er mountain, hill, and plain.
God shall strike them down for
Each sperm that's spilt in vain.

Every sperm is sacred.
Every sperm is good.
Every sperm is needed
In your neighbourhood.

Every sperm is sacred.
Every sperm is great.
If a sperm is wasted,
God gets quite iraaaaate!


Piccola riflessione a margine: quei geniacci dei Python potevano produrre cose del genere nel 1983, prendere per il culo cosi' pesantemente la religione, e fare anche successo. Oggi invece siamo in un clima di odio razziale e religioso totalizzato e totalizzante. C'e' chi lavora duramente per diffondere l'idea che musulmano=terrorista incitando a ronde e spedizioni punitive contro tutti gli stranieri; di contro, chi fa una vignetta su Maometto rischia di essere sgozzato nel sonno. E il papa detta l'agenda politica al parlamento italiano, decidendo cosa sia giusto o meno per tutti noi. Probabilmente oggi un film cosi' (o come Brian di Nazareth) difficilmente sarebbe stato prodotto. Decisamente, la nostra societa' si sta involvendo. Che tristezza.

martedì 30 ottobre 2007

August Underground + Flowers of Flesh and Blood

Allora, ho recuperato qualche film nuovo. Ho letto un po' di recensioni, ho visto qualche pezzo, ma non li ho ancora visti per intero. E non solo per mancanza di tempo, ma anche perche' cercavo un momento adatto, e mi sono anche voluto prendere qualche momento per decidere se vederli davvero o meno. Si tratta di pellicole davvero ultra-gore, dove il senso di raccapriccio raggiunge limiti estremi, e di contro la struttura narrativa e' minima. Insomma, piu' che di film si tratta di vere e proprie gallerie degli orrori.

I primi due film sono August Underground e August Underground's Mordum, due film della ToeTag Pictures - piccola compagnia che si occupa principalmente di effetti speciali splatter. Uno il seguito dell'altro, raccontano con molta semplicita' le attivita' di un pazzo maniaco - e le sue imprese - nel modo piu' realistico possibile. E infatti e' tutto ripreso, volutamente, con una videocamera in modo simil-amatoriale, seguendo la trama secondo la quale a filmare sia il fidato amico del maniaco in questione, che lo accompagna nelle sue gesta. Ma appunto, la trama e' inesistente; si tratta solo delle varie attivita' svolte dal protagonista, e non ne nomino nessuna, anche perche' sono davvero ma seriamente raccapriccianti (soprattutto nel secondo film, dove e' presente anche un personaggio femminile che accompagna il protagonista).


Il terzo film e' invece giapponese, Flowers of Flesh and Blood. Fa parte della serie Guinea Pig, una serie di corto e medio-metraggi dedicati allo splatter estremo. Anche in questo caso, di trama non ce n'e' molta; un pazzo, vestito da guerriero samurai, dopo aver rapito e narcotizzato una ragazza, la lega al letto e pian piano la seziona, declamando fra un pezzo e l'altro delle specie di poesie. Girando in internet ho trovato come curiosita' che Charlie Sheen, avendo per caso visto questo film, abbia pensato si trattasse di un vero snuff, e abbia coinvolto l'FBI!


In effetti il punto in comune di tutti questi film e' il fatto di essere davvero vicini (volutamente) all'essere degli snuff movie: poca trama, molto realismo, solo violenza e perversione. Peraltro, la violenza ed il realismo sono davvero riusciti, perche' sopratutto per i prodotti della ToeTag e' difficile dire che si tratti di film splatter e non di realta'... Ecco, allora il dubbio che mi assale e' semplice: perche' vedere questo materiale? Intendo dire, personalmente sono appassionato soprattutto dei prodotti che sono ricchi di ironia e spunti (come quelli targati Troma), e riconosco che molti horror e splatter piu' "seri" sono opere artistiche che costruiscono una struttura narrativa per creare nello spettatore quelle sensazioni forti di suspance, spavento etc. Ma in questo caso non c'e' nulla. Solo iper-realismo, e un susseguirsi di scene sempre piu' raccapriccianti. E non so cosa dovrei provare nel vederle. Apprezzare il lavoro umano dietro gli effetti speciali? Calarmi nel realismo dei film e restare sconcertato da quanto possa arrivare a fare l'uomo? Rimanere affascinato dalla perversione fine a se stessa? In tutta onesta' non lo so ancora bene... spero solo che tutta questa cornucopia di violenza non mi lesioni troppo il cervello - e soprattutto non abbia l'effetto negativo di generare confusione fra cio' che e' reale e cio' che non lo e', oppure farmi sviluppare una certa insensibilita' verso la violenza stessa.

Su questo ultimo punto aggiungo una sola riflessione. Perche' credo che, al contrario del rischio di cui ho timore, splatter e horror possano essere uno strumento per il recupero del contatto. Del contatto con la nostra parte vera: quella carnale, quella materiale, quella della vita e della morte. Viviamo in contesti sempre piu' asettici e lontani da tutto quello che appartiene alla nostra natura. Recuperare - e conoscere - un livello piu' terreno credo sia una cosa buona, intendo dal punto di vista educativo. E non certo per spingere alla violenza, o per incitare in alcun modo all'amore per il sangue (altrui) ma al contrario per costruire un giusto equilibrio con certi aspetti della nostra vita, che possiamo forse nascondere (e lo facciamo) ma non certo eliminare. Per intenderci: mi stanno abbondantemente sul cazzo quelli che mi dicono di "non voler vedere" cosa accade nei macelli - perche' e' violento, e la gente non e' abituata a vedere la violenza vera. Io non ho schifo a vedere animali scannati, massacrati, aperti e sanguinanti. Ed e' per questo che ho il coraggio di affrontare la verita', e fare le mie scelte. Accetto la violenza, perche' e' reale. E la combatto, nel mondo reale, cosi' quanto invece la apprezzo nelle forme artistiche. Vai a capire se e' una cosa sana, oppure se ho problemi in testa - ma cosi' e', e questo e' quanto.

venerdì 5 ottobre 2007

Re-animator

Mi e' capitato di sbattere contro un paio di pellicole difficili, che mi stanno causando qualche problema. Ma ne parlero' piu' avanti. Per questo, l'altra sera mi sono cercato una pellicola "leggera", e cosi' mi sono visto Re-Animator, film dell'85 basato su un racconto di Lovecraft, Herbert West: Reanimator.


In effetti non avrei molto da segnalare su questo film, che non mi pare avere particolarita' rilevanti. Uno splatterino molto a modo, che fila via liscio liscio, risultando granguignolesco quanto basta per dare soddisfazione e tanto ironico e spiritoso da rendere la visione piacevole. Consigliabile per una piacevole serata di relax. Piu' che altro, ho voluto scriverne per la soddisfazione di poter nominare H. P. Lovecraft, e lasciare traccia di questo grande autore sul blog. E questo mi ricorda che dovrei leggere molto piu' di quanto stia facendo adesso (ovvero, molto ma molto poco).


Comunque sia, il racconto originale di Lovecraft non e' neanche uno dei migliori, ma probabilmente e uno di quelli che ben si presta a trasposizioni cinematografiche, soprattutto se in chiave splatter. D'altronde immagino che non sia per nulla facile riportare in formato cinematografico le dimensioni oniriche legate al culto di Cthulhu e il senso sottile di angoscia e di incubo che permeano molti dei migliori scritti di Lovecraft. Anzi, direi che sarebbe anche inutile, scrittura e cinema sono due cose diverse, e bisognerebbe saper apprezzare le possibilita' comunicative di ciascun mezzo senza per forza dover pensare a far passare le storie da uno all'altro. Tutto questo giro di parole, semplicemente per consigliare caldamente la lettura delle opere lovecraftiane. Io vedro' di rileggermi qualcosa nottetempo.

venerdì 28 settembre 2007

Event Horizon

Mi sono rivisto - un'altra volta - Event Horizon (in italiano, "Punto di non ritorno"), un film che credo sia abbastanza sconosciuto e di poco successo... eppure a me e' piaciuto davvero molto, lo rivedo sempre volentieri, e ogni volta godo come la prima volta dell'atmosfera che crea...


E' una bella pellicola a cavallo fra l'horror e la fantascienza, basata su una trama forse non troppo originale ma comunque ben sviluppata. Dopo molti anni, riappare dal nulla un vascello spaziale sperimentale; uno sventurato equipaggio esperto in recupero parte per raggiugerlo, insieme allo scienziato che lo aveva progettato... per scoprire man mano una serie di cose sempre piu' inquietanti. La nave spaziale (il cui nome e' appunto Event Horizon) ha infatti un motore basato sulla creazione di un buco nero che le dovrebbe permettere di compiere viaggi da una parte all'altra dell'universo - con poco successo vista la sparizione del vascello dopo il primo viaggio.
In un crescendo di atmosfere molto thrilling l'equipaggio di recupero si rendera' conto di come la nave sia in qualche modo viva e si ribelli al loro tentativo di ritornare verso il pianeta Terra... e sopratutto nel corso del film diventa chiaro dove sia saltata la nave dopo il primo viaggio attraverso il buco nero, ovvero in una dimensione di buio e sofferenza... ovvero l'Inferno. Detto cosi' puo' far sorridere, ma ribadisco: la trama e soprattutto le atmosfere, le scenografie, la fotografia scura ed il crescendo di suspance mi hanno fatto amare molto questo film.

L'Event Horizon e' costruita ottimamente, ed il motore a buco nero e' fatto davvero bene; ed il tocco finale sono gli spezzoni di filmati registrati dalla dimensione degli Inferi... e pensare che alcune scene sono anche state tagliate, dunque immagino che nell'originale director's cut ci sia un briciolo in piu' di scene splatter (prima o poi faro' l'investimento del cofanetto originale). Anche il cast mi pare azzeccato e la recitazione ben riuscita... a partire dal capitano, Laurence Fishburne - il buon vecchio Morpheus di Matrix (in questo caso, con tutti i capelli).


Non so, di sicuro io non sono un esperto e non mi intendo di cinema, pero' non capisco perche' questo film sia rimasto sconosciuto e senza fama. A me pare che chi apprezzi film sul genere di Aliens non possa non trovare molto bella anche questa pellicola, mi sento di paragonarle tranquillamente sia per atmosfera sia per scenografie e fotografia. Unico appunto, mi spiace si getti una luce cosi' negativa sugli Inferi - probabilmente non sono un posto cosi' brutto dove stare...

mercoledì 26 settembre 2007

Monty Python's Life of Brian

Giusto per deviare dai soliti film splatter, mi sono visto qualcosa di tutt'altro genere... veramente sublime, "Brian di Nazareth" (Life of Brian) dei Monty Python - storico gruppo inglese che probabilmente rappresenta l'apice dello humor non-sense.


La cosa che mi ha colpito e fatto riflettere - considerando il periodo di ritorno del fanatismo religioso, in cui papa, pretaglia varia e i cosiddetti teo-dem (bah, c'e' sempre qualche nuovo termine idiota per identificare le solite vecchie idiozie...) mettono bocca su tutti gli aspetti della nostra vita privata, e purtroppo spesso avendo anche una notevole influenza concreta - e' come questo film del 1979 abbia potuto essere prodotto e diffuso tranquillamente... perche' e' davvero dissacrante, e immagino per molti proprio blasfemo. Il bello e' che non e' solo dissacrante nei confronti della religione, ma anche verso certa "sinistra rivoluzionaria" della quale inquadra direi perfettamente vizi e cliche. Infatti il protagonista, Brian, si unisce al fantomatico "Fronte Popolare di Giudea", gruppo rivoluzionario anti-romano in perenne lotta con tutti gli altri gruppi rivoluzionari e che basa la sua azione su lunghi dibattiti cervellotici prima di decidere qualsivoglia cosa... beh, mi sono sentito perfettamente dipinto nelle tante attivita' politiche in cui mi sono imbattuto nella mia vita!

Comunque nel corso del film si illustra, come dicevo, in modo esemplare l'idiozia della religione... Brian diventa infatti un messia per errore, pur dicendo cose senza senso e cercando di allontanare la folla che lo segue - con poche pennellate cinematografiche i Python dipingono esattamente la verita': la gente (mh, "la massa") pur di non pensare con la propria testa e' disposta ad accettare qualunque cavolata pur di affibbiare a qualcuno il ruolo di guida, spirituale o meno, e alienarsi il diritto (dovere?) a scegliere e riflettere in proprio. Ma anche la scena iniziale della lapidazione di un sacrilego (reo di aver pronunciato il nome di Geova) e' una brillante presa per i fondelli dei principii comuni a tutte le religioni...

E per finire, mi sono letterlamente spanciato per la fine; in cui mentre Brian e' in croce, le voci fuori campo degli autori discutono sul da farsi, dato che se il protagonista muore non potrebbero fare il seguito del film... come risposta a varie ipotesi per farlo rivivere nel sequel, arriva l'ultima proposta: "e se lo facessimo morire e poi risorgere dopo tre giorni?" "Naaaa, chi crederebbe ad una storia del genere?"


Credo sia davvero uno dei film piu' geniali, colti e divertenti che abbia mai visto - anzi mi vergogno di non averlo mai visto prima... ma dato che non e' mai troppo tardi, mi allieto di aver rimediato a questa carenza. Ed ora torno agli splatter di poco spessore culturale...

martedì 25 settembre 2007

Ritorno


Nuntio vobis, gaudium non maximum, remeatus sum... ex obscuritate? ex inferis? ex quid?? nescio... sed vobis magni momenti non sit puto...
Ma, tralasciando la cara lingua mortis, volevo solamente riprendere a scrivere su questo blog... di sicuro le sane nottate invernali cariche di buio e nebbia mi faranno apprezzare il restare rintanato nel mio covo, passando la notte davanti al computer. Sempre usando questo strumento non tanto come specchio personale di tutto cio' che e' represso e che risulta piu' facile buttare in rete, in pasto a branchi di sconosciuti, il tutto mediato dall'immaterialita' del mezzo... non ho mai apprezzato molto questo utilizzo di internet, resto fermamente dell'idea che i miei problemi e le mie emozioni siano mie e soltanto mie, e difficilmente troverei utile discuterle con degli estranei. Magari ne approfittero' invece per qualche riflessione piu' o meno politica, piu' o meno legata al veganismo, e comunque piu' o meno inutile. Piu' che altro, volevo riprendere il filo abbandonato, e dedicarmi a cercare - e trovare - stimoli interessanti... musica, film, qualsiasi cosa... mi farebbe sempre piacere che mi arrivassero segnalazioni utili, in fine dei conti mi pare molto piu' utile mirare alla condivisione della conoscenza, in modo da scoprire cose che in altri modi non arriverei mai a vedere. Ad maiora.