mercoledì 17 settembre 2008

Momentanea desolazione

Non che sia rilevante. Ma da un bel po' di tempo non scrivo sul blog. Ora, vedo dalle statistiche che comunque c'e' qualche visita. E mi domando: c'e' davvero qualcuno a cui interessa leggere? Non avevo aperto il blog per particolare interesse nello strumento. Anzi, difficilmente capisco. Il perchè si senta la necessità di raccontarsi, di costruirsi una immagine virtuale, di dipingersi in qualche modo distorto attraverso l'anonimato del web. E poco capisco del perchè una persona dovrebbe sentire l'esigenza di raccontare la sua vita privata e renderla visibile virtualmente a tutti. A meno di casi particolari. Io non rientro in tale casisitica. Non ho una esistenza particolarmente rilevante, igitur non scrivo di me stesso. Ma ho provato comunque l'esperienza. Parlando di film e altre forme d'arte interessanti. Un po' per me stesso, quasi come un diario per ricordarmi di certe cose. Un po' per condividere le cose che mi e' capitato di vedere e che ho trovato interessanti. E per ricevere analoghi input. Detto questo, magari riprenderò a scrivere - giusto l'altra sera ho visto Buio Omega e mi ha colpito molto. Ma resta la forte curiosità. Qualcuno legge? A qualcuno interessa ciò che scrivo?
Ad maiora.

domenica 9 marzo 2008

Killer Klowns from Outer Space

Trashissimo! Direi che Killer Klowns from Outer Space rende onore sia a questo termine che al significato piu' vero di B-movie. Come sempre, intendiamoci: questi non sono termini negativi. Infatti, sebbene abbia molte riserve sui ritmi e la regia (troppo lenti e poco spigliati) il film e' comunque qualcosa da vedere. Sopratutto per il make-up dei clown assassini: veramente splendidi. Il resto degli effetti speciali e' meglio lasciarlo perdere, inoltre non c'e' quasi per nulla azione splatter.

Comunque, merita davvero di essere visto. Orde di clown che si aggirano per la citta' assassinando con tecniche clownesche, e serbando i corpi delle vittime in bozzoli di zucchero filato - per poi cibarsi del loro sangue. Come si puo' resistere ad una trama del genere? Ora, ribadisco: la cosa principale per cui vale vederlo e' la realizzazione dei clown; che conferma la mia opinione, i clown sono qualcosa di orribile, e - quando va bene - fanno paura. Chiunque sano di mente dovrebbe pensarlo, e se non ne e' convinto dovrebbe riguardarsi It. D'altronde non e' un caso che il simbolo di Mc Donald's sia un clown.

Tornando alla pellicola, c'e' da dire che anche la fotografia e la scenografia sono di gran valore sebbene si tenda sempre a notare la poverta' della produzione. Ma forse e' proprio questo uno degli elementi che permette di meglio apprezzare gli sforzi e la fantasia dei realizzatori, ed e' il motivo per cui apprezzo i film di serie B (ovvero: datemi un budget di venti milioni di euro e anche io sono capace di fare un film incredibile con FX in computer grafica...). Sopratutto le ambientazioni all'interno del tendone/astronave spaziale dei clown sono molto suggestive sia nella geometria malata sia nelle scelte cromatiche. Concludendo fuori tema: se comunque l'odio per i clown non fosse motivo sufficiente per stare alla larga dai circhi, ricordate di boicottare almeno quelli che sfruttano gli animali... Ah, dimenticavo di riportare la geniale citazione nella locandina del film: "In space no one can eat ice cream!"

venerdì 29 febbraio 2008

Braindead

Peter Jackson e' un genio. Solo adesso mi rendo conto di non aver scritto nulla sull'altro suo gioiello, Bad Taste (fenomenale, sopratutto perche' nella mia modesta opinione e' uno dei migliori film vegani, bisogna vederlo per rendersene conto...) - e me ne accorgo dato che ieri notte mi sono rivisto Braindead (al solito, traduzione italiana a caso ma almeno stavolta un briciolo in tema: Splatters - Gli schizzacervelli).

Rispetto al suo precedente gia' citato Bad Taste (1987), dove splende di luce propria il concept della trama, in Braindead (del 1992, e in mezzo ai due segnalo un'altra perla mai tradotta in italiano, Meet the Feebles) invece la storia e' un poco ridotta all'osso, ma poco conta dato che il senso della pellicola e': carneficina assoluta. E' davvero un film estremo, ma intendiamoci - e' una splendida commedia, riprende magistralmente tutti gli aspetti classici dei b-movies ma dimostrando stile nella realizzazione. Non fa per nulla paura, ma personalmente sono rimasto profondamente affascinato da quanto sangue e annessi viene versato, sparso, spiattellato, diffuso... e potrei andare avanti con i sinonimi a lungo.

E come dicevo, la vena comica non solo e' presente ma ha dei tratti davvero unici. Ci vuole davvero fantasia, o quanto meno coraggio cinematografico, per proporre una scena di combattimento con un prete che si dichiara "ninja di dio" e abbatte zombie a colpi di kung-fu! Insomma, davvero il contributo di Jackson a questo genere di cinema e' stato unico, mi spiace solo che poi sia finito a fare altro - e preferisco non commentare anche perche' essendo io molto retrogrado non ho mai visto Il Signore degli Anelli, preferendo per ora serbarmi la sola memoria del libro...

sabato 9 febbraio 2008

Maniac

Mi sono rigettato sull'horror. Giusto per non perdere il filo. Per continuare l'opera di recupero di pellicole piu' o meno storiche. Oggi mi sono goduto Maniac, del 1980, effetti speciali di Tom Savini. La sua (notevole) mano si vede molto, dato che la pellicola - fondamentalmente un thriller basato sull'introspezione di un maniaco, mentalmente disturbato dal ricordo della madre, e dedito allo scannamento di fanciulle varie per poi far loro lo scalpo e portarselo a casa - in realta' e' anche molto splatter pur contenendo molta suspance e psicologia criminale.

A parte lo svolgimento del film, ben riuscito nei pieni canoni del genere thriller, sebbene forse un po' troppo lento per i miei gusti (o piu' semplicemente non sempre mi torna semplice adattarmi ai ritmi differenti di film con venti o trent'anni sulle spalle) quello che ovviamente mi ha entusiasmato maggiormente e' il lato gore. Infatti il film e' famoso sopratutto per una scena di uccisione con colpo di fucile a canne mozze in pieno volto.

La scena in questione e' effettivamente memorabile. A partire dalla vittima - interpretata dallo stesso Tom Savini! - per arrivare alla ripresa, piena, senza giochi di luce per nascondere nulla: semplicemente, fucilata e testa che salta in aria, brandelli che restano appesi (e secchiellata di sangue in pieno volto alla fidanzata della vittima, seduta accanto a lui). Posso ben credere che abbia, sopratutto all'epoca, suscitato davvero molte critiche.

Comunque, a parte queste note malsane il film e' ben strutturato e avvincente. E alla fine, sempre immagino per l'influsso di Savini, c'e' una piacevole sorpresa molto romeriana, che mi ha lasciato pienamente soddisfatto. Molto bello. Cerchero' qualche altro film del regista, William Lustig, che pare abbia fatto un lavoro di pari livello solo con la serie Maniac Cop.

giovedì 31 gennaio 2008

The Hitchhiker's Guide to the Galaxy

Un'altra divagazione per un film che non e' "horror de paura" (chi non coglie la citazione, peggio per lui...), ovvero la Guida galattica per gli autostoppisti. In effetti, piu' che il film direi che consiglio vivamente il libro, di Douglas Adams. Non perche' il film sia fatto male, anzi e' molto bello, ma in situazioni del genere trovo sia sempre meglio leggere prima il libro, amarlo e rendersi conto della genialita' di Adams, e di conseguenza godersi al meglio la pellicola.

Pellicola che effettivamente riporta abbastanza fedelmente e con un ottimo piglio tutti gli elementi del libro. Unica critica, al massimo, l'inserimento di elementi un po' hollywoodiani ovvero la storia di amore a lieto fine, con tanto di scena finale sdolcinata - a mia memoria, nel libro di questo non c'e' traccia. Per il resto, la realizzazione del film e' perfetta, comprensiva di tanti piccoli dettagli - come gli estratti "interattivi" della Guida, sopratutto quello finale durante i titoli di coda - che lo rendono davvero ottimo. Ovviamente, ripeto, sopratutto perche' le idee che stanno dietro, ovvero che arrivano dal libro, sono semplicemente geniali, e fra un sorriso e l'altro danno anche da riflettere.

Tutto questo per arrivare a menzionare quello che veramente ho amato del film, ovvero il personaggio di Marvin, l'androide maniaco depressivo... il personaggio e' fantastico, e cosi' come viene riportato nella pellicola e' perfetto... ogni volta che lo rivedo, mi sbellico dalle risate. Concludendo, credo sia un must per chiunque abbia interesse nella fantascienza, ma resta un film godibilissimo da chiunque. E comunque, meglio ricordare sempre il motto della Guida: don't panic!

martedì 22 gennaio 2008

Fearless e Hero

Altra piccola divagazione dal genere horror. Ho visto, in rapida sequenza, Fearless e Hero, entrambi con protagonista Jet Li e incentrati sulle arti marziali. Ne sono restato davvero impressionato, molto belli soprattutto nella fotografia. Il gusto e la sensibilita' orientali sono davvero splendidi, e rendono questi film - insieme alle meravigliose sequenze di combattimenti - davvero belli.

In particolare ho trovato davvero entusiasmante Fearless. A ben guardare, si puo' dire che gli elementi della trama e i contenuti non siano per nulla innovativi. La crescita di un uomo, la scoperta di come il Wushu sia una strada da percorrere per la serenita' e l'equilibrio, il percorso tipico del bildungsroman... beh, nulla che non sia stato gia' visto. Anche tutto il senso profondo dell'arte marziale: nulla che l'invasione di film che ne parlano (dal grande Bruce Lee in poi) non abbiano gia' toccato. Nonostante questo, il film e' davvero ben fatto e rende perfettamente tutti questi elementi. Insieme alle ambientazioni, alle ricostruzioni, ai colori, ai vestiti... insomma, come dicevo, la sensibilita' orientale sfoggiata con grande arte. Fino al concetto forse piu' ostico al pensiero occidentale, ovvero l'accettazione della morte come una parte integrante della vita, come un elemento naturale e in quanto tale non necessariamente interpretabile come qualcosa di negativo, nella visione olistica dell'essere.

Certo, personalmente avrei risparmiato un po' sulle eccessive elaborazioni digitali nei combatimmenti (stile Matrix, per intendersi) anche perche' le performance di Jet Li sono impressionanti anche senza "trucchi". Resta che mi sono parsi dei film davvero consigliabili, non solo a chi ama le arti marziali, ma in generale a chi cerca qualcosa di poetico ma dinamico. E a conclusione, cito un film di tutt'altro genere ma nello stesso filone, Shaolin Soccer, che nonostante il massacro vero e proprio dei doppiatori (per i quali un po' di lavori forzati in Siberia non sarebbero male, a mio onesto e democratico avviso) trovo molto interessante e sicuramente piu' profondo e godibile di quanto le demenziali et idiote traduzioni italiche facciano credere. Visto che sono in periodo, credo che mi cerchero' qualche altro film sul filone arti marziali, approfitto dell'onda - partiro' dal rivedermi il mitico combattimento fra Bruce Lee e Chuck Norris, credo...

domenica 30 dicembre 2007

Shaun of the Dead

Bellissimo. Evitando di buttare fango sulla inutile e idiota traduzione in italiano, "L'alba dei morti dementi", salto subito al giudizio su un film che mi sono veramente goduto. Shaun of the Dead e' un film fatto molto bene, con una ottima e dinamica regia, che fila giu' liscio e mi ha lasciato soddisfatto e colpito. A ripensarci bene, mi sono reso conto che quello che probabilmente me lo ha reso cosi' gradito e' il mischiare temi e generi differenti, riuscendo ad essere ironico e scherzare con e sui generi stessi, ma allo stesso tempo restando un film che rientra nei canoni di quegli stessi generi riuscendo, a seguirli anche dal versante "serio". Ovvero, mi spiego meglio, e' un bel film di zombies che pero' ironizza e cita tutta la filmografia del genere, allo stesso tempo e' una commedia romantica fatta bene, pur prendendo in giro i cliche di tale genere. In effetti, l'unica nota negativa e' proprio il titolo, che mi faceva supporre qualcosa di demenziale - cosa assolutamente non vera - ma purtroppo noi italiani, mi si permetta una generalizzazione, non capiamo un cazzo e con le traduzioni dei film lo dimostriamo ampliamente...

Tornando al film, e' appunto un mix di generi: il protagonista, appena lasciato dalla ragazza, vuole adoperarsi per riconquistarla - ma proprio in quel mentre i morti cominciano a risorgere nella migliore tradizione romeriana; cosi' si improvvisa eroico salvatore di amici ed ex-fidanzata. Questo per sommi capi. Appunto, il riferimento principale e' la trilogia di Romero e, ribadisco, pur prendendo spunto con ironia e riuscendo quindi a far sorridere, resta comunque un bel film di zombie; sia per il ritmo, sia per la regia, sia per gli effetti speciali. Veramente piacevole, riesce a stare a cavallo fra commedia e horror senza eccedere da nessuno dei due versanti. Penso che me lo rivedro' entro breve, anche perche' e' infarcito di citazioni e richiami (ad altri film, a videogames, a personaggi televisi principalmente inglesi) e dunque probabilmente piu' lo si guarda piu' si colgono particolari deliziosi. Consigliato vivamente!

domenica 9 dicembre 2007

The Evil Dead

Oggi ho recuperato una (grave) lacuna, rimettendo ordine nella filmografia di Sam Raimi. Infatti mi sono reso conto che mi mancava il primo "La Casa" (The Evil Dead) e non avevo ben chiaro che film fosse. Infatti, il primo episodio, (uscito nell'81) e' stato poi in parte ripreso per il secondo The Evil Dead II; in effetti, la situazione e' un po' strana, dato che questo secondo episodio e' in pratica una sorta di remake del primo, fatto quando a fronte del successo ottenuto da The Evil Dead, Raimi ha potuto accedere a un budget piu' cospicuo, e cosi' ha prodotto qualcosa a meta' fra un seguito e un rifacimento, pensato esplicitamente per sfociare in The Army of Darkness (L'Armata delle Tenebre), terzo episodio della saga.


In totale, non avevo ben chiaro tutto questo, oggi ho recuperato e oltre a scoprire queste note di produzione e biografiche, mi sono goduto lo splendido principio della trilogia, The Evil Dead. E sono rimasto davvero molto impressionato, anche pensando allo scarso budget a disposizione; il film e' davvero avvincente, gli effetti splatter ottimi e abbondanti, regia e fotografia mi hanno molto impressionato. Onestamente non ne capisco molto di cinema, pero' potrei spingermi a supporre che Sam Raimi sia stato uno dei primi (guardando la data della pellicola) a usare inquadrature cosi' tanto dinamiche in film thriller e horror, con frequente uso di riprese in prima persona. E, diversamente dalla linea intrapresa nelle successive pellicole, The Evil Dead e' - diciamo - seriamente horror, non presenta smaccatamente quella vena da commedia che poi e' esplosa nell'Armata delle Tenebre... da questo ne segue che questo film, se guardato (come ho sperimentato!) da soli e al buio, riserva davvero delle belle emozioni! Anche se bisogna notare come comununque un sottile senso umoristico sia sempre presente... ad esempio nelle continue "torture" del protagonista Ash, al quale viene spruzzato in faccia ogni genere di liquido, fra sangue e poltiglie varie.


Davvero un ottimo film, credo anche migliore dei due successivi (che pero', ribadisco, prendono una dimensione differente e forse non sono troppo confrontabili), con tanta suspance e abbondanti sbudellamenti. Vivamente consigliato!